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18 settembre 2014

A tutti i figli di settembre, quelli come me

cambiare-cambiamento

Ce ne sarebbero di cose da dire. 
È che tornare qui è sempre un po' un inizio per me. Cominciare da zero, per dirla familiare.

Sono stata per molti anni - e forse lo sono ancora - una figlia di settembre
Mi piace che la vecchia routine torni a ricomporre i nostri giorni, mi piacciono le certezze e mi piacciono i princìpi. Mi piacciono le serrande aperte, il traffico in centro e le puntate in prima visione delle serie tv. Mi piacciono gli abbracci che profumano ancora di sole, mi piace ritrovarmi negli occhi di chi ho lasciato prima dell'estate, quando il cuore era ancora pieno di progetti e attese su quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Mi piace capire cosa è cambiato, se è cambiato. Mi piace anche scoprire che non è cambiato nulla, di quello che di bello c'era. Perché non è detto che tutto debba per forza modificarsi, no? È quello che mi ripeto, io, che sono andata a cercarmelo il cambiamento. Che lo inseguo, tutti i santi i giorni. Che lo temo, un po'. Ma ferma non ci riesco a stare. Mi dico che cambiare non è perdere, ma è anche trovare. È sacrificare qualcosa a favore di qualcos'altro. Che magari è meglio, e magari non lo è. Che l'evoluzione è nell'uomo, dacché ha emesso il suo primo respiro. 

E allora respiriamolo insieme, il nostro nuovo settembre
A quelli che c'erano, a quelli che verranno. Ai figli di settembre, a quelli come me.



17 agosto 2014

Invito a una decapitazione - Vladimir Nabokov

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A perdere la testa - Fonte 

A passo lento e irregolare proseguono le letture di stagione. A pizzic e muzzc, come si dice dalle mie parti. Leggo quando riesco, in quello spazio di tempo tra un secondo e l'altro. Non mi lamento. Vorrei leggere di più. Vorrei leggere tutto. I miei libri sono ammassati in scatole e cartoni. Alcuni saltano fuori dai cassetti. Uno me lo sono ritrovato sotto al cuscino l'altra notte, quasi come se la fatina della letteratura fosse venuta in mio soccorso ancor prima che ne manifestassi il bisogno. E a buon rendere, perché dopo l'ultima estrazione del giudizio, non ho più denti da offrire in pegno. 

Ma, prima che la lancetta dell'orologio si posizioni sull'attimo successivo, mi rubo questa porzione di indefinito  per parlarvi di un criminale che difficilmente scorderò, e di una richiesta particolare, un Invito a una decapitazione, che - converrete con me - non è proprio cosa da tutti i giorni.


07 agosto 2014

Mrs Scratch si rinnova: nasce Scratchbook!

È smania, ecco cos'è. È quella voglia di prendere e fare.
Quando ho aperto questo spazio non sapevo cosa aspettarmi,  quale fosse la mia direzione. Sapevo di voler scrivere, questo sì. Di voler gridare a modo mio, con questo melodramma sottile che mi contraddistingue. Non mi sono posta alcun obiettivo se non quello di provare, con le mie virgole e i miei punti scomodi, a creare la mia voce. Mi è piaciuto quello che ho scoperto di me. Mi è piaciuto mettermi in gioco e capire che, nonostante tutto, non sono solo numeri, conti e mastrini. 

E poi, tra capo e collo, sono arrivati i libri. Così, come se avessero deciso che questo fosse il loro posto. Non ricordo neanche perché scrissi il mio primo consiglio letterario. Lo feci senza alcuno scopo. Mi sembrò ovvio, naturale. Da lì è storia.