Sottoscrivi il feed Seguimi su Facebook Seguimi su Twitter Seguimi su Google+ Seguimi su Tumblr Segui i miei scatti su Instagram

Pagine

21 ottobre 2014

Il mio viaggio americano con Fernanda Pivano

fernanda-pivano
Fonte immagine

Esistono due tipi di lettori: quelli da scrittore-spirito e quelli da scrittore-materia.
Mio padre, per esempio. Mio padre è uno da scrittore-spirito. Lui pensa che un autore non dovrebbe palesarsi ai lettori ma dovrebbe trattenere il suo potenziale di mistero. Dovrebbe tenersi alla larga da ogni tipo di evento socialmente compromettente e preservare la sua identità dal fenomeno dell'incarnazione. Perché - il genitore aggiunge - la persona non deve mai intaccare, sporcare, coi suoi difetti terreni, l'immagine aleatoria, mistica, trasfigurata, che lo scrittore conquista attraverso i suoi romanzi.

Io, che sono figlia di mio padre, non sono d'accordo. 
Io sono proprio una da scrittore-materia. 


14 ottobre 2014

Il lettore, della famiglia dei culturalidi

lettore-libri

Il lettore è un animale appartenente alla famiglia dei culturalidi
Tipicamente i lettori abitano nelle librerie, ma possono anche adattarsi a circoli ed eventi culturali. In confronto ad altri animali, i lettori hanno uno spiccato bisogno di solitudine; preferiscono gestire le proprie attività lontano dai più comuni poli di attrazione per evitare ogni tipo d'ingerenza che possa compromettere la pratica della lettura

I lettori leggono.

I lettori possono passare molto tempo a leggere durante la giornata, stando nella stessa posizione per circa 3/4 ore. In genere, il periodo di massima immobilità è quello successivo al tramonto; raffiche intermittenti di grande attività avvengono durante le ore notturne fino all'alba, quando il lettore, indisturbato, può dedicarsi interamente alla sua preda. Nonostante questo, se si dovesse rendere necessario, i lettori possono attivarsi in qualsiasi momento per procacciarsi altro cibo. I lettori sono animali onnivori; si nutrono principalmente di romanzi, ma non disdegnano i racconti, i saggi e le riviste di settore.


10 ottobre 2014

Le braci - Sándor Márai

Eccessivamente romantico
Non lo dico io, è l'autore che lo dice*. 
Se avessi letto prima questa sorta di autocritica, probabilmente non avrei preso in considerazione l'idea di leggerlo; il romanticismo fine a se stesso è una cosa dalla quale rifuggo con orrore. Per fortuna me ne sono accorta solo ieri, quando Le braci si erano spente da tempo, lasciandomi un flebile ma persistente sentore di fumo. 
Non ho pensato per un solo momento che fosse un libro romantico. È che forse io non ci ho capito niente ma, più che sentimentale, mi è sembrato un romanzo intenso, addirittura feroce nell'ultima parte. Questo mi ha fatto riflettere sul concetto di letteratura come esperienza. È un fatto, una situazione che osserviamo con una lente distorta dal nostro vissuto. 
Ognuno di noi legge quello che più gli assomiglia.