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27 gennaio 2015

I libri e la città: sfogliando New York

New YorkThe big apple. La capitale della moda. La città che si bacia col cielo, nel punto in cui prende vita una delle skyline più belle al mondo. È New York, il rifugio nel quale ognuno può stare solo con se stesso, in mezzo a milioni di persone. La New York che fa rumore, che non dorme mai. Secondo Tom Wolfe a New York: «la cultura sembra che sia in aria, come parte del tempo».

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23 gennaio 2015

Primo amore e altri affanni - Harold Brodkey

Mi sono innamorata de Lo stato di grazia come se leggessi un racconto per la prima volta. 
È il primo della raccolta Primo amore e altri affanni, il più bello in assoluto. L'ho amato di un amore viscerale. L'ho letto una volta, due, tre, quattro. Alla quinta potevo anticipare le parole. Ancora adesso lo rileggo, e non mi stanca mai: ritrovo sempre quell'emozione, così autentica, così inaspettata, di qualcosa che avviene una volta. Come il primo amore, il primo abbaglio. Come il dolore, come ogni prima angoscia. Il resto, tutto quello che verrà dopo, apparterrà a un universo di sentimenti che impareremo a conoscere, che non ci stupiranno più. Sapremo di poter affrontare qualsiasi cosa, perché ci è già successa. Siamo sopravvissuti.

Harold Brodkey scrive come se lo facesse ogni volta per la prima volta, con gli occhi gonfi di emozione. Ne deriva uno stile morbido, avvolgente, ma malinconico. Una dolce tristezza, un sottile dispiacere. Sembra destinato a non ripetersi. Non più in quel modo, non con quella ingenuità.


20 gennaio 2015

L'incipit del "Signor Malaussène"

Il bambino era inchiodato alla porta come un uccello del malaugurio. I suoi occhi plenilunio erano quelli di una civetta. Loro erano sette e salivano le scale quattro a quattro. Naturalmente ignoravano che questa volta gli avevano inchiodato un moccioso alla porta. Pensavano di aver già visto tutto e quindi correvano verso la sorpresa. Ancora due piani e un piccolo Gesù di sei o sette anni avrebbe sbarrato loro la strada. Un bimbo-dio inchiodato vivo a una porta. Chi può immaginare una cosa simile?
(di Daniel Pennac - Feltrinelli, 2008)
Suggerito da Michele del blog Scrivere per caso.

Questione di feeling, giocando di prime impressioni.
Inviatemi i vostri incipit preferiti; raccoglieremo i più belli in questa rubrica.

16 gennaio 2015

The imitation game: Alan Turing e il progetto enigma

Se noi siamo qui, a parlarci da un capo all'altro del mondo, è anche grazie a lui. 
Alan Turing nacque in Inghilterra e fu un matematico, un logico e un crittografo, uno tra i più grandi cervelli del XX secolo. Turing teorizzò la possibilità di un'intelligenza artificiale negli anni trenta, quando questi concetti erano ancora qualcosa di troppo astratto da considerare. 

The Imitation Game* è un film diretto da Morten Tyldum e interpretato da un sorprendente Benedict Cumberbatch. La pellicola è l'adattamento cinematografico della biografia Alan Turing. Storia di un enigma, scritta da Andrew Hodges. È la storia di Alan e della sua decisiva partecipazione alla seconda guerra mondiale. Come sono andate veramente le cose, noi abbiamo avuto modo di saperlo parecchi anni dopo. Quella che leggerete è la storia di un errore, uno dei tanti che vede protagonista la mediocrità dell'essere umano.